Basi segrete aliene sulla Terra: Dulcisinfundo, in New New Mexico (State Uniti, se potete )

Basi alieneTestimonianza vera, forse, di Rizzi Gianno.

È noto di come, forse, secondo alcune probabili dicerie su indizi o congetture o qualcosa di simile a racconti bofonchiati da qualche alcolizzato o qualcuno che forse ha pensato, senza mai parlarne ad altri, che un giorno, prima di morire, forse avrebbe potuto scrivere di congetture del tutto personali di cui forse ma, sempre forse, si vergogna come mai si è vergognato in vita sua di aver sognato in una notte d’indigestione un sogno dove forse, non dimenticalo, sempre forse, ha pensato che sia possibile che in alcune zone remote del pianeta, vi sia un accesso interdetto al pubblico, umano o alieno o vegetale o minerale che sia, e comunque forse, che porti a occultate istallazioni e basi militari al cui interno siano custoditi segreti probabilmente alieni, spesso, ma sempre forse, sotto il livello del suolo o del mare o del permafrost o della quarta dimensione a destra poi sempre dritto fino all’incrocio con Via Arcibaldo Pinzonio ( pittore ), per dare ancor meno nell’occhio o forse, non dimenticatevene mai, perché, come sostengono numerose leggende o bufale o scherzi telefonici di cattivo gusto, spesso di notte, ancor più spesso ma sempre forse, mentre siete seduti in bagno, che contengono voci forse false, diffuse presso le antiche popolazioni di territori tra loro, sempre forse, molto distanti del pianeta o nel sottosuolo della Terra o di Marte o di qualche esopianeta forse inesistente, in tempi penso immemori al punto che, forse, non ci sono mai stati, si sarebbero rifugiati rappresentanti di civiltà preesistenti a quella umana ma anche rappresentanti di condominio, rappresentanti sindacali e rappresentanti di rappresentanti.

galleria_image14Da Ladakiahlahlahyhuuuu a Quel Gran Canyon di Tuopadreh, dallo Yuchenìt all’ uscita di Poggibonsi Nord, sino all’ Alithalia, sono molti i luoghi dove forse, sempre forse mi raccomando, potrebbe essere stata celata ma anche no la presenza di Iufo o altra tecnologia extradolomitica.

Ma, probabilmente ma anche forse presumibilmente, la storia più inquietante tra quelle mai raccontate è certamente quella che coinvolge la base militare segretissima di Dulcisinfundo, in New New Mexico ( State Uniti, se potete ). Un’istallazione attorno alla quale è stata calata una cortina fumogena di ferro silenzioso così fitta che, forse, non esistono prove documentali neppure sui documenti ( e pensate voi della sua esistenza ) al contrario, ad esempio, dell’Area 51, che si trova esattamente tra l’area 50 e l’area 52, la cui esistenza è ammessa dall’Esercito degli State Uniti, se potete, anche se con scopi dichiarati forse totalmente difformi da quelli attribuitigli dai teorici della cospirazione. Forse.

Alieni

Tutto forse ebbe inizio nel 1979 quando un musicista, tale Elvis Thomas ‘Alien’ Costello, riuscì probabilmente a intrufolarsi in un ripostiglio della base e a scattare foto di alieni (o presunti tali) apparentemente impegnati in esperimenti genetici ( si lanciavano filamenti di DNA umano come fossero elastici e dovevate vedere come ridevano ) di qualche tipo ( il quattordicesimo, a occhio e croce ) su esseri umani. Forsembra… scusate, m’è scappato. Poco tempo dopo una squadra di alieni della ditta costruttrice Morrison-Jim, guidata dall’ingegnere e geologo venusiano Shonda Schneider, impegnata nello scavo di un sistema solare, avrebbe scoperto casualmente, dietro a una parete di roccia appena fatta crollare apposta, alcuni esseri umani che pare stessero compiendo esperimenti su alieni, ma solo per vendetta.

Secondo il racconto di Schneider a quel punto si scatenò un vero e proprio conflitto a fuoco e l’ingegnere, dopo aver a sua volta ferito o ucciso o torturato accidentalmente ridendo sguaiatamente due umani, venne colpito da armi che apparentemente laura munsputavano elastici di DNA e coriandoli e rimase ferito seriamente ma non gravemente così da riuscire a fuggire, mentre molti degli altri alieni non tornarono mai più in superficie. Da notare che pochi anni or sono, nel 1996, quando ormai sulla vicenda era calato il silenzio e lo scetticismo più totale, Schneider venne ritrovato morto, strangolato con il catetere di suo nonno che era abituato a utilizzare per i suoi giochetti erotici allo specchio.

Anche senza la sparatoria, la stessa costruzione del racconto si avrebbe dall’uso di sostanze stupefacenti.

Forse.

( fonte accertata, forse: Basi segrete aliene sulla terra: Dulce, in New Mexico (Usa) )

 

Come saltò fuori la verità sul caso Roswell

Piteco ufoLa vicenda ebbe inizio la notte del 3 luglio 1947, quando si verificarono una serie di avvenimenti misteriosi nella contea di Roswell, New Mexico, fino allora popolata da 270.000.000.000 abitanti, composti per la maggior parte da allevatori, odontoiatri, eliocentristi, buddisti ortodossi, soldati della vicina base aerea, BioPsicoQuantisti e alieni. Tutti questi 270.000.000.000 abitanti divennero otto a seguito di un insabbiamento delle forze del disordine: il noto allevatore William Ware Mac Brazel, il noto sceriffo di Corona George Wilcox, i noti coniugi Adam e Jerry Wilmot ( primo matrimonio omosessuale della storia, insabbiato a seguito del complotto di matrice cattocattolica e omofoba per cui li chiameremo Ada e Jerry Wilmot ), il noto Maggiore Jesse A. Marcel del 509º Bomb Group Intelligence Office, suo figlio Jesse A. Jr. Marcel ( per nulla noto, motivo per cui ancora va in analisi, nonostante sia molto morto ) della 510 High School of Intelligence Office, il noto Dottor Joaquin MacPhirter, che da anni porta avanti una crociata per rendere noto il fatto che per wikipedia la parola biopsicoquantistica non esiste per l’ovvia insensatezza implicita e il noto e strano signor W, probabilmente un alieno non insabbiato.

I FATTI:

Il 6 luglio, il noto contadino Mac Brazel si recò a Corona per informare il noto sceriffo George Wilcox di aver rinvenuto nella sua proprietà i resti di qualcosa, resti che portò con se: qualcosa che sembrava rottamime ( alcuni rottami costituiti da una grande quantità di lamine, laminelle, laminati e lame ). Era qualche tempo cge il noto contadino teneva nella sua proprietà questi resti pensando di costruirci qualcosa di rumoroso e inutile ma improvvisamente decise di informare la nota autorità locale quando gli arrivò voce che girava voce che i noti coniugi Wilmot se ne andavano in giro per la contea raccontando di “dischi volanti schiantanti” e di altri strani oggetti volanti, a forma di disco, che sembravano si volare ma in discesa fino a schiantarsi ma non identificati ( le autorità, in un verbale insabbiato ritrovato di recente, scrivono che i noti coniugi Wilmot “se la tiravano un botto esclamando per la città deserta a causa del’insabbiamento, dicendo che la sera del 2 luglio avevano visto “migliardi” di UCO” ovvero “Unidentified Crashing Object” ) il coniuge maschio dei Wilcot diceva con ovvia gravità: “more crashing that flying”[1]. Il noto Mac Brazel, evidentemente stizzito, condusse il noto sceriffo, accompagnato probabilmente da un militare (“un uomo in abiti borghesi”, nei rapporti, ma i noti coniugi Wilmot sostengono fosse lo strano e noto Mr. W, mentre un alieno di passaggio sostenne fosse proprio il noto Adam Wilmot ma prima dell’insabbiamento) sul luogo del ritrovamento per raccogliere ulteriore materiale da visionare e analizzare. Il primo rapporto parla di “pezzi di gomma, stagnola, carta piuttosto robusta, asticelle di legno e un filo di nylon, preservativi usati e strani oggetti chiamati “tagliaunghie” appartenenti ai resti di un oggetto di provenienza ignota, a forma di disco ma volante, tipo disco si volante ma schiantante.

A quel punto era chiaro che la cosa non poteva esser tenuta nascosta e venne chiamato il noto Maggiore Jesse A. Marcel che però volle tornare sul posto da solo. Tornò a casa a tarda notte con robe strane, a forma di disco ma non volante, piuttosto schiantante. Le mostrò al figlio, il per nulla noto Jesse Jr. e la mattina dopo chiamò la base di Roswell, che ancora non era stata rinominata “area 51” perché, nonostante tutta la sabbia attorno, non era stato ancora insabbiato nulla. La base militare mandò allora tale Maggiore Spencer Fredricksen Tracy che ritenne opportuno avvertire il Pentagono, non prima però di allestire una conferenza stampa in cui gridava al mondo “Era un UCO ( Unidentified Crashing Object ), molto schiantante!”.

La notizia fece il giro della nazione al punto che numerosi giornali pubblicarono la notizia. Questo che segue è un estratto del San Francisco Chronicle del 9 luglio 1947 [2]:

« Le numerose voci riguardanti un disco schiantante sono diventate realtà ieri quando l’intelligence del 509º Bomb Group dell’Ottava Cover-upper Air Force Big Tank Of Power of the Universe Skeleton Adversary’s Dead Army Air Field, ha avuto la fortuna di entrare in possesso di un disco schiantato fatto di lamelle, laminelle, laminati e lame, con la collaborazione di uno dei noti allevatori locali e del noto sceriffo di Chaves County (che è più fotogenico di George Wilcox). L’oggetto schiantante è schiantato in un ranch vicino a Roswell la scorsa settimana. Non avendo un telefono, il noto allevatore ha tenuto il disco fino a quando non è stato in grado di contattare l’ufficio del noto sceriffo con segnali di fumo, di quello buono, che a sua volta lo ha riferito al noto Maggiore Jesse A. Marcel, che a sua volta ha chiamato la base di Roswell, che a sua volta ha chiamato il Pentagono, che a sua volta ha chiamato il Presidente Harry S. Truman che, democraticamente, chiamò il noto contadino per capire, testualmente, “se ‘sta storia è una stronzata o meno, che c’ho da fare, IO”. Non essendo una stronzata e, ripercorrendo il flusso di telefonate ma al contrario, sono immediatamente scattate misure di sicurezza e il disco è stato subito prelevato dalla casa del noto allevatore. È stato requisito dalla Roswell Army Air Field e successivamente trasportato dal noto maggiore Marcel al quartier generale più alto.»

Quando in effetti si trovarono ad analizzare i rottami, inscatolandoli con cura avvolgendoli in carta di giornale, i militari lessero finalmente la notizia del ritrovamento e, presi dal panico per non aver nascosto il fatto, iniziarono a insabbiare. La notizia diffusa a quel punto fu “Era un pallone schiantostatico”.

I mass media ci misero un poco a convincere la popolazione che il disco schiantato non era un disco schiantato ma un pallone schiantostatico ma alla fine tutti si convinsero. Anche i militari presto dimenticarono di avere a che fare con un disco schiantante e cominciarono a pensare che forse troppa gente sapeva che avevano trovato un autentico pallone schiantostatico, annoso problema per la neonata meteorologia USA, per cui ritennero opportuno insabbiare la notizia dicendo che invece si, era proprio un UCO.

La situazione ancora adesso è che i noti otto abitanti della cittadina festeggiano l’avvenimento, sballandosi col fumo buono al punto da vedere tanti, tantissimi dischi schiantanti, che è una cosa che li diverte tantissimo, per buona pace della meteorologia USA

[1] Esattamente così.

[2] Tratto da una storia vera. Giuro.